il Tracciolino e le Salvine

IL “TRACCIOLINO”

I biellesi chiamano “Tracciolino” la strada provinciale 512 che dal Santuario di Oropa (Comune di Biella, mt 1154) raggiunge Andrate al confine della provincia di Torino, con un percorso “di cornice”, lungo circa 25km, che viaggia attorno alla quota di 1000mt. La strada è ora completamente asfaltata; trattandosi di una strada montana, va percorsa a velocità ridotta, nel rispetto anche del meteo (in inverno attenzione a ghiaccio e neve).

La parte centrale del percorso interessa i comuni di Graglia e Muzzano (frazione Bagneri): salendo a monte del Santuario di Graglia (mt 812) si raggiunge la località Bossola (mt, dove si raggiunge il Tracciolino; qui si può lasciare l’auto e proseguire a piedi o in bici.

Svoltando a sinistra si va verso Andrate, prendendo a destra si va invece in direzione di Oropa: il primo punto di interesse è il Colle di San Carlo (mt 1000 ca), una bella cappella (raggiungibile in pochi minuti a piedi dal piazzale parcheggio) in posizione panoramica, con area picnic; la cappella doveva rappresentare il punto più alto del Sacro Monte pensato dall’Arduzzi del XVII secolo. Da San Carlo partono numerose escursioni tra cui quella verso il Monbarone di Graglia (mt 2371), con la statua del Redentore e il Rifugio. C

Proseguendo si raggiunge rapidamente la località Belvedere (ampio spiazzo con piazzola elicottero soccorso), il nome ci dice che da qui la vista spazia in particolare sulla Valle della Janca, affacciandosi si vede per la prima volta Bagneri. Proseguendo, la strada scende verso il ponte sul torrente Janca, e quindi fino allo spiazzo sopra al borgo di Bagneri (8 km dalla Bossola). Lasciata l’auto nel piazzale (tabellone info), si scende a piedi sulla mulattiera, passando accanto alla Madonna del Piumin per raggiungere in pochi minuti il borgo di Bagneri (v pagina). Il Tracciolino prosegue, con un tratto di strada che si restringe (no camper!) fino al ponte sul torrente Elvo (10km dalla Bossola); da qui ci sono altri 10 km per arrivare a Oropa, passando nelle vicinanze della Trappa, del Pian Paris, della panoramica località “villette” per poi avvicinarsi al Sacro Monte di Oropa (20km dalla Bossola).

 

LE SALVINE

A monte del Tracciolino, alle pendici del Monbarone, si stende  una delle più belle zone di alpeggio del biellese, caratterizzata da bellissimi prati (bella fioritura campestre nella primavera inoltrata) adibiti a pascolo, disseminata di baite alcune ancora utilizzate da allevatori e villeggianti, altre abbandonate o diroccate. Il paesaggio è reso vario da ruscelli e boschetti, una rete di sentieri e percorsi pedonali collega le diverse cascine e baite. Il territorio appartiene ai comuni di Graglia (verso sud) e di Muzzano (frazione Bagneri, verso nordest), fa da confine naturale il Rio Bagneri. Per effettuare facili passeggiate ed escursioni, si può lasciare l’auto sul Tracciolino, in prossimità dell’inizio delle due strade interpoderali (riservate ai residenti) che si incontrano prima di arrivare a Bagneri, una serve le Salvine di Graglia l’altra le Salvine di Bagneri. Il tratto iniziale è quello più ripido, dopo circa 20 minuti di salita il paesaggio si apre e si fa più dolce, con vista sui prati e le cascine, sul fondo delle montagne.

ESCURSIONI

Sono possibili numerose escursioni, sia per visitare le Salvine (quota degli alpeggi e delle cascine tra 1200-1600mt) che quelle più impegnative verso il Truc del Buscajon (mt 2110); dal ponte Elvo partono altre escursioni verso il Colle della Lace e il Rifugio Coda.

ACCOGLIENZA

Nelle Salvine non ci son punti d’appoggio; è facile trovare acqua in molte cascine, in estate alcuni alpigiai possono proporvi le loro tome. L’associazione Amici di Bagneri organizza a maggio (nel 2018 domenica 13) una escursione guidata con poi ritrovo presso una cascina, dove viene celebrata la messa al campo e offerta la polenta concia.

 

ALCUNE IMMAGINI:

 

la cappella di San Carlo, sul Tracciolino

i prati delle Salvine, sullo sfondo il Monte Mars

 

mandria al pascolo presso una cascina delle Salvine

un ruscello delle Salvine

testi e immagini a cura del Comune di Muzzano e dell’Associazione Amici di Bagneri “Enrica Simone”